Progetto Cronos

Anche quest’anno, nella Settimana Internazionale dell’Osteopatia promossa dall’OIA, siamo riusciti ad incontrare i cittadini di tutta Italia per la seconda edizione del progetto CronOs, incentrato sui disturbi cronici causati dalla sindrome del “Post COVID-19 condition”.

Dal 18 al 24 aprile 2022 più di 400 osteopati del ROI hanno collaborato alla fase attiva del progetto, aprendo le porte dei propri studi per offrire una prima visita gratuita ai pazienti che presentassero disturbi cronici successivi a infezione da SARS-CoV-2 o la cui cronicità fosse peggiorata in seguito alle restrizioni dovute alla pandemia.

Nel mese di febbraio 2022, una prima fase del progetto ha visto coinvolti tutti i soci del Registro ai quali è stato chiesto di partecipare rispondendo, in maniera anonima, ad un questionario online. Tale strumento ha permesso di effettuare una duplice valutazione: da un lato è stato possibile delineare la tipologia di pazienti che nell’ultimo anno si sono rivolti ad un osteopata per migliorare la loro condizione di salute, peggiorata a causa delle restrizioni dovute alla pandemia o in seguito all’infezione da SARS-CoV-2, dall’altro ha consentito di valutare gli effetti che la pandemia ha avuto sull’attività professionale degli stessi soci ROI.

Hanno risposto alla survey 568 osteopati, costituendo un campione perfettamente rappresentativo per sesso, con una prevalenza di età compresa tra i 20 e i 29 anni, con una prevalente esperienza lavorativa da 0 a 5 anni ed un percorso formativo di tipo full-time.

Di seguito alcuni risultati ottenuti dall’analisi delle risposte al questionario:

Risposte degli osteopati

Il 33,5% degli osteopati coinvolti ha risposto che meno del 10% dei propri pazienti presentava un sintomo correlato al post-COVID19 al momento del consulto.

Il 34,6% degli osteopati coinvolti ha risposto che meno del 10% dei propri pazienti presentava un disturbo cronico aggravato dal COVID19 al momento del consulto.

Il 19,5% degli osteopati coinvolti ha risposto che per il 30% dei propri pazienti il motivo del consulto è stato un disturbo cronico aggravato dalle restrizioni della pandemia.

Il 21,7% degli osteopati coinvolti ha risposto che per il 20% dei propri pazienti il motivo del consulto è stato un disturbo ex-novo insorto per le restrizioni della pandemia.

Durante la settimana dedicata alla fase operativa del progetto, si sono sottoposti ad una prima visita gratuita 200 pazienti con una prevalenza del 67% di donne rispetto agli uomini, di età compresa tra i 36-65 anni, con un percorso formativo di laurea per il 41% dei casi.

Risposte pazienti

Ad ogni paziente è stato chiesto di compilare un questionario al termine del trattamento; alla domanda circa l’essere mai stato dall’osteopata o meno, il 50,3% ha risposto di aver già effettuato un trattamento osteopatico in precedenza, mentre per il 40% si è trattato di una prima volta.

Il 45% dei pazienti intervistati ha risposto che la sua salute ha risentito delle restrizioni dovute alla pandemia o della infezione da SARS-CoV-2.

In questo caso ben il 69% dei pazienti ha risposto che si è recato in prima visita osteopatica tramite il passaparola, internet o autoinvio. Infine, alla domanda sul grado di soddisfazione per il trattamento osteopatico ricevuto l’80% dei pazienti ha affermato di essersi ritenuto estremamente soddisfatto.

Rispetto alla prima edizione del 2021, che ha registrato un numero totale di 527 soci ROI ad aver preso parte attiva al progetto aprendo i propri studi, nel 2022 l’adesione è stata inferiore, con il coinvolgimento di 439 professionisti.

La distribuzione in percentuale per Macro Regione è risultata così suddivisa:

  • + 17% di soci della Macro Regione Nord Ovest;
  • – 26,7% di soci della Macro Regione Nord Est;
  • – 16,5% di soci della Macro Regione Centro;
  • – 9,7% di soci della Macro Regione Sud & Isole.

La tipologia del professionista tipo è risultata molto simile a quella dell’edizione precedente, con un leggera diminuzione dell’età media ed una maggiore presenza di colleghe donne rispetto al 2021.

Ringraziamo innanzitutto i cittadini che si sono affidati ai nostri osteopati professionisti e naturalmente tutti i colleghi per l’entusiasmo dimostrato e lo spirito di collaborazione, che hanno reso possibile la buona riuscita di questa seconda edizione del progetto CronOs per l’anno 2022.
Vi diamo appuntamento per la terza edizione del 2023.